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Cinque trend per il business travel

Educational

30 Marzo 2022

American Express

Big data, riconciliazione automatica delle spese, realtà virtuale, sostenibilità e virtual payments. Sono queste le tendenze che i clienti di American Express Italia, nell’ambito dell’Osservatorio BT360, ritengono più rilevanti per il futuro dei viaggi d’affari. A descriverle è Luca Lasagna, Head of Acquisition Marketing della società


Luca Lasagna, Head of Acquisition Marketing di American Express, intervenendo in occasione di un convegno dell’Osservatorio Business Travel del Politecnico di Milano, ha delineato quale sarà il futuro per i viaggi d’affari. Dall’ascolto dei clienti, attraverso l’Osservatorio BT360 che American Express gestisce in partnership con la società di consulenza di direzione DiciottoFebbraio, sono stati infatti rilevati prevalentemente cinque trend:

  1. Big Data. Secondo la community di clienti la percezione sui business data, nell’ambito della gestione del business travel, è sempre più importante, soprattutto come misurazione del beneficio in termini di efficacia ed efficienza. La disponibilità di tool è però ancora limitata e molto spesso questi strumenti sono disponibili in azienda, ma utilizzati da altre funzioni aziendali (ad esempio la divisione Finance). In futuro, quindi, sarà fondamentale riuscire a raccogliere e organizzare in modo coerente la grande mole di dati a disposizione, sia internamente che esternamente, rendendoli fruibili a tutta l’azienda per una maggiore personalizzazione e per ottimizzare la gestione dei viaggi.

  1. Riconciliazione automatica delle spese. È un fattore molto importante soprattutto quando l’azienda è più complessa e ha molti business traveller da gestire. Risulta, quindi, fondamentale avere dei tool per tenere traccia in automatico delle spese. Sul mercato sono già disponibili numerose soluzioni di questo tipo (da pure player a società che forniscono anche questo strumento a supporto dei clienti). Uno dei comparti che è necessario indirizzare è quello della contabilità, della tassazione, che non è sempre automatizzabile attraverso questi tool. Secondo quanto risulta da un’indagine dell’Osservatorio sul Business Travel del Politecnico di Milano, infatti, il 67% degli operatori del settore intervistati ha introdotto strumenti digitali per la rendicontazione delle spese, mentre risultano ancora poco digitalizzate tutte le attività di controllo, ad esempio quelle eseguite al rientro dalla trasferta.

  1. Realtà virtuale. La business community di American Express è stata interrogata sul metaverso, novità intorno alla quale vi è molta curiosità. Anche se, da un primo punto di vista, può sembrare in antitesi con il business travel perché la virtualizzazione degli incontri potrebbe portare a una riduzione dei viaggi, quello che in realtà si evidenzia è che i due aspetti andranno sempre più in parallelo e si integreranno. Quello che si potrà fare tramite la cosiddetta “zoomization” diventerà quindi un valore aggiunto e permetterà di accelerare certi processi, integrandosi con il business travel “puro”, che non scomparirà perché l’incontro di persona resta fondamentale in determinate fasi dell’interazione con clienti, prospect e partner.

  1. Sostenibilità. Per American Express e la sua business community vuol dire prevalentemente duty of care, quindi far sì che la gestione del viaggio dei business traveller sia il più in linea possibile in termini di compliance e travel policy e che possa permettere di ottimizzare la sostenibilità aziendale, ad esempio tramite la riduzione delle emissioni di CO2. American Express ha scelto di fornire ai clienti dei tool per andare incontro alle esigenze di sostenibilità, ormai diventate sistemiche. Ad esempio, mette a disposizione delle imprese il CO2 Calculator, un tool per valutare l’impatto ambientale dei viaggi aziendali e sostenere un orientamento sempre più green del settore.

  1. Virtual payments. È il core business di American Express. I pagamenti virtuali sono diventati a livello di gestione aziendale un “business as usual” perché sempre più spesso la gestione avviene attraverso piattaforme digitali. La centralità del digitale è confermata anche dall’ultima survey dell’Osservatorio sul Business Travel del Politecnico di Milano: il 98% delle imprese italiane intervistate ha avviato un processo di digitalizzazione del business travel management e l’86% utilizza strumenti di pagamento elettronici per gli acquisti (soprattutto carte di debito o di credito appoggiate al conto aziendale). La community di clienti evidenzia, però, la necessità di declinare completamente questo aspetto anche in termini di gestione end-to-end.

A cura di OFNetwork


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