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Metaverso: rivoluzione epocale o sonoro flop?

Rubrica economica

04 Gennaio 2023

American Express

Il mondo virtuale sembra, per il momento, non decollare. Nelle rosee previsioni di Meta gli utenti della piattaforma Horizon Worlds avrebbero dovuto essere 500mila, ma al momento se ne contano solo 200mila. Eppure, molti brand, anche prestigiosi, continuano a investire nella realtà virtuale. Una new entry è Fiat. Il 2023 sarà comunque un anno cruciale per comprendere le sorti del Metaverso: sarà un successo o un grande fallimento?

Lo ha rivelato il Wall Street Journal ma lo stesso Mark Zuckerberg non ne ha mai fatto mistero: il Metaverso non decolla, o almeno, non quanto era stato previsto. Horizon Worlds, la piattaforma che permette di accedervi, al momento conta circa 200 mila utenti al mese mentre inizialmente Meta aveva fissato l’obiettivo a 500 mila.

Sono circa 10 mila i mondi virtuali attualmente disponibili, ma solo il 9% è visitato da almeno 50 persone e la maggior parte di loro, dopo il primo mese, non replica l’esperienza. Meta, però, precisa che il Metaverso è sempre stato inteso come un progetto di lungo periodo e che la società continua a ritenere che sia il futuro. Si tratta, quindi, di attendere ancora per quella che sarà una rivoluzione digitale? O, come è detto da più fronti, ci si deve aspettare un sonoro flop?

Che cos’è il Metaverso?

Il termine è stato coniato da Neal Stephenson nel libro cyberpunk “Snow Crash” (1992), descritto dall’autore come una sorta di realtà virtuale condivisa tramite internet.

È un universo digitale frutto di molteplici elementi tecnologici, tra cui video, realtà virtuale e realtà aumentata. Gli utenti accedono tramite visori 3D e vivono esperienze digitali: possono creare degli avatar, incontrare altri utenti, vendere e acquistare prodotti, assistere a spettacoli, seguire corsi, viaggiare e altro. Un assaggio dell’impatto del Metaverso sul business, secondo il Massachusetts Institute of Technology, una delle più importanti università di ricerca del mondo, lo abbiamo avuto durante la pandemia, con il lavoro ibrido e le call su Zoom e Teams, diventate ormai routine (leggi anche qui https://amex-businessclass.it/arriva-il-metaverso-cosa-sia-lo-spiega-con-semplicita-lmit/). 

I vantaggi del Metaverso

Secondo uno studio di Sensemakers, che analizza i media e l’interpretazione dei dati relativi al comportamento e al profilo delle audience, il 56% degli italiani ritiene che le aziende faranno bene ad investire sul Metaverso. La ricerca “Metaverse Market Size, Share, Trends, Analysis, and Forecasts by Vertical, Component Stack. Region, and Segment 2022-2030” rivela che diversi operatori di mercato del settore tecnologico lo stanno già sfruttando più che possono e questo trend ha portato le dimensioni del mercato del Metaverso a un valore di 22,79 miliardi di dollari nel 2021.

I brand che credono nel Metaverso

Un terzo delle aziende presenti sulle piattaforme virtuali utilizza il Metaverso per promuovere il proprio brand ed allargare la customer base. Il 37% lancia nuovi prodotti con campagne e spot.

Secondo una ricerca di Depp Radar, analista del Metaverso, pubblicata anche dalla Bbc, negli ultimi 12 mesi sono stati spesi quasi 2 miliardi di dollari per acquistare nel mondo virtuale spazi espositivi, terreni o Nft (Non Fungible Tokens).

Fashion brand di lusso come Gucci, Dolce & Gabbana, Etro, ma anche catene di moda low cost come Zara, H&M, Benetton, hanno già creato i loro flagship store nei Metaverse Fashion District creando per gli utenti delle vere e proprie esperienze immersive, come per esempio la Metaverse Fashion Week, cha ha avuto luogo lo scorso marzo a Decentraland, la prima settimana della moda interamente digitale del mondo, con quattro giorni di sfilate e oltre 60 brand, designer e artisti dai nomi noti.

I grandi player tecnologici delle soluzioni di comunicazione e lavoro, che abbiamo imparato a conoscere durante la pandemia, stanno già offrendo, a pubblico e aziende, i loro prodotti. C’è chi ritiene che possano nascere veri e propri meta-lavori, e chi sta traducendo il proprio modello di business all’interno delle piattaforme.

Il caso Fiat

Fiat ha lanciato la prima esperienza di vendita end-to-end nel Metaverso rivoluzionando l’intera customer experience del marchio. Si tratta del “Metaverse Store”, sviluppato in collaborazione con Touchcast e Microsoft, che hanno progettato questa esperienza appositamente per il marchio automobilistico.

Funziona in questo modo: il Product Genius di Fiat, una persona in carne e ossa, accoglie e risponde a tutte le domande dei clienti nello store. Qui è possibile acquistare un’auto, dopo averla osservata in ogni dettaglio e perfino guidata, sia pure virtualmente, restando comodamente seduti a casa propria. Si accede al Metaverso senza bisogno di cuffie per la realtà virtuale, avatar o hardware specializzati e il risultato è un’esperienza immersiva veramente unica.

Apple non rimane a guardare

Debutterà probabilmente la prossima primavera il visore per la realtà mista di Cupertino. I rumor anticipano che il dispositivo integrerà componenti per la scansione dell’iride. Il sistema operativo di Apple non si chiamerà Metaverso, bensì RealityOs abbreviato con in “xrOs”. È lo stesso CEO di Apple, Tim Cook a smorzare gli entusiasmi: “La realtà virtuale è per periodi prestabiliti, ma non è un modo per comunicare bene”, ha dichiarato recentemente.

I problemi del Metaverso

Sono innanzitutto di natura tecnica. Sarà necessario implementare tecnologie hardware e software per rendere il passaggio da e verso il Metaverso sempre più fluido: occorrono quindi grandissima velocità e stabilità di connessione. Un altro punto a sfavore del Metaverso è rappresentato dai costi: il visore Quest per accedere ad Horizon World costa al momento 1.800 euro in Italia. Inoltre, un recente sondaggio condotto da Productsup, piattaforma globale che elabora oltre duemila miliardi di prodotti al mese attraverso qualsiasi canale e tecnologia, rivela che il 60% dei consumatori intervistati dice di non aver alcun interesse ad acquistare beni virtuali.

Tuttavia, secondo la società di consulenza globale McKinsey, entro il 2030 il Metaverso arriverà a valere 5 trilioni di dollari preannunciandosi come la più grande nuova opportunità di crescita per diversi settori nel prossimo decennio.

Satya Nadella, CEO di Microsoft, sui suoi social ha scritto: “Il Metaverso è già tra noi e sta trasformando non soltanto come percepiamo il mondo che ci circonda, ma come vi partecipiamo, dalle catene di montaggio alle sale conferenze”. Se si tratta di una previsione azzeccata, lo sapremo.

A cura di OFNetwork

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